Avvento di fraternità 2016

Chiudendo l’Anno Santo della Misericordia, Papa Francesco ha detto «Anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia che è il Cuore di Cristo. Ringraziamo per questo e ricordiamoci che siamo stati investiti di misericordia per rivestirci di sentimenti di misericordia, per diventare noi pure strumenti di misericordia. E proseguiamo questo nostro cammino, insieme».

Vogliamo accogliere l’invito del Santo Padre, unitamente alle nostre comunità, e continuare il nostro cammino di Chiesa sperimentando la misericordia del Signore che è eterna e impegnandoci ad essere strumenti di misericordia per i fratelli.

A tre mesi esatti dalla prima scossa il pensiero va alle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal recente sisma.

Molte famiglie sono state colpite da lutti, hanno perduto la casa, il lavoro, le normali relazioni a causa della dispersione delle comunità civili. Molte comunità cristiane hanno perduto i luoghi di culto, le strutture pastorali e vivono situazioni di estremo disagio e provvisorietà. Anche molte strutture civili sono compromesse. Inoltre lungo la costa sono stati accolti molti sfollati provenienti da paesi e città maggiormente colpiti o distrutti.

Il cratere di questo terremoto è grande e si allarga anche verso le zone meno battute dai media. E, intanto, la terra che  continua a tremare.

Sono stati attivati i gemellaggi di tutte le Caritas, da Nord a Sud,  con le diocesi di Rieti e le sei diocesi delle Marche colpite dal sisma –  Ascoli Piceno, Camerino-San Severino Marche, Fabriano-Matelica, Fermo, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto – la diocesi umbra di Spoleto-Norcia, le diocesi abruzzesi di L’Aquila e Teramo-Atri.

La nostra delegazione regionale Caritas ha attivato il gemellaggio con la diocesi di Rieti.

Grazie alla colletta nazionale del 18 settembre e alla generosa risposta solidale, sono finora pervenuti a Caritas Italiana 16 milioni di euro, incluso il milione messo a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana e prontamente trasferito alle diocesi più colpite per i primi interventi.

Caritas finora ha garantito: ascolto delle persone presenti nei territori con particolare attenzione alle fasce più deboli, alle famiglie delle vittime e a quanti vivono nelle frazioni e nelle case sparse, accompagnamento pastorale, informazione, risposte ai bisogni primari, contributi al reddito, fornitura di beni e strumenti per favorire la ripresa delle attività economiche, soprattutto nelle aree rurali.

Significativa è l’attività di animazione e prossimità negli alberghi della costa marchigiana e abruzzese e del Lago Trasimeno dove sono stati trasferiti i residenti dei centri maggiormente colpiti, con iniziative condivise tra le diocesi ospitanti e quelle di provenienza.

Pertanto, il frutto della carità della nostra Chiesa durante l’AVVENTO DI FRATERNITA’ 2016 sarà destinato al sostegno delle iniziative di solidarietà in corso promosse da Caritas Italiana per le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.